Safer Internet Day

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Il “Safer internet day” (SID) o “Giornata mondiale per la sicurezza in rete” si celebra il 10 febbraio in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo e in Italia si inserisce nel calendario di Generazioni Connesse, progetto che coinvolge Ministero dell’Istruzione e del Merito, Polizia postale e Telefono azzurro. Il SID è stato istituito per sensibilizzare i giovani sui pericoli della navigazione in rete tra cui social challenge, sexting, grooming e hating; inoltre promuove e sostiene le norme che sanciscono il diritto all'oblio.

Social challenge

Le "social challenge" sono sfide virali proposte sui social network spesso rivolte ai giovani, pericolose perché mettono a rischio la salute e la sicurezza degli utenti (es. ingestione di sostanze stupefacenti, prove rischiose). 

Sexting

Il “sexting” è l'invio di messaggi, foto o video sessualmente espliciti tramite smartphone o Internet. Può diventare un problema serio quando il materiale viene condiviso senza consenso, soprattutto se coinvolge minorenni.

Grooming

Il “grooming” è un comportamento attraverso il quale un adulto stabilisce una relazione di fiducia con un minorenne per indurlo a compiere atti sessuali o inviare materiale intimo. È uno dei principali rischi su cui il SID intende richiamare l’attenzione per rafforzare l'educazione alla sicurezza.

Hating (Hate Speech)

Il discorso o incitamento all'odio diffonde online insulti, minacce, pregiudizio e intolleranza, mirando a discriminare o danneggiare individui o gruppi di persone.

Diritto all'oblio e sicurezza in rete

Il diritto all'oblio in rete permette di rimuovere informazioni personali non più attuali, irrilevanti, inesatte o dannose dai motori di ricerca e dai siti web, consentendo di proteggere la reputazione digitale.

Perché questa “giornata” è importante?

È una giornata mondiale fondamentale per stimolare l'uso sicuro, responsabile e positivo delle tecnologie digitali, in particolare tra bambini e giovani. L'evento mette in evidenza che Internet è uno strumento potente ma con rischi reali, e che la prevenzione, l'educazione digitale e l'azione collettiva sono fondamentali per una navigazione sicura.

Armetta Simone

Buriolla Amos

Classe 5I

Ultima revisione il 30-01-2026