Giornata mondiale della pizza

La Giornata Mondiale della Pizza è stata istituita nel 1984, si celebra il 17 gennaio e ha lo scopo di promuovere l’importanza della pizza come simbolo della cultura e della cucina italiana nel mondo.
La data non è stata scelta in modo casuale: coincide, infatti, con la festa di Sant’Antonio Abate, venerato da pizzaioli e fornai e considerato loro protettore. Il culto del santo è legato al fuoco ed ha a che fare con il racconto secondo cui Sant’Antonio si recò addirittura all'inferno per contendere al diavolo le anime dei peccatori. Il santo, perciò, ha un rapporto particolare con il fuoco, che, in campo gastronomico, è essenziale per la cottura nel forno a legna di una vera pizza tradizionale!
Durante la ricorrenza religiosa, era usanza dei pizzaioli di Napoli onorare il loro patrono chiudendo i forni a mezzogiorno e festeggiando con falò in piazza e gite fuori porta.
Nel 2017, l’arte del pizzaiolo è stata riconosciuta dall’UNESCO e resa così patrimonio dell’umanità. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza culturale e il valore sociale della pizza nel mondo.
Le origini della pizza sono antiche. Inizialmente era un cibo umile, una semplice focaccia realizzata con farina, acqua, sale e olio d’oliva, spesso venduta nelle bancarelle.
La pizza margherita, invece, risulta una tradizione più recente: fu inventata nel 1889 in occasione della visita a Napoli dei sovrani d’Italia, Umberto I, figlio di Vittorio Emanuele II, e sua moglie Margherita.
La pizza è un prodotto consumato in ogni paese del mondo; in Italia vengono consumati circa 7,6 kilogrammi di pizza pro capite ogni anno, producendo un fatturato di quindici miliardi di euro.
La pizza, nella sua versione più semplice, è un ottimo alimento, che può costituire un pasto completo ed equilibrato.
Una pizza fatta in casa, preparata con ingredienti freschi e sani, offre una buona fonte di nutrienti. La pizza margherita, per esempio, contiene carboidrati nella farina, grassi insaturi nell’olio extravergine d’oliva e proteine animali nella mozzarella di bufala o fiordilatte; una pizza margherita di 300 g fornisce un apporto medio di circa 800 calorie.
Dato che questo alimento dà un apporto calorico sostenuto (pertanto non adatto a qualunque regime dietetico), è consigliabile ridurre le porzioni e accompagnare il pasto con delle verdure che forniscono fibre e aiutano a mantenere un equilibrio nelle calorie consumate.
Ingredienti come condimenti, salumi e formaggi ad alto contenuto di grassi saturi e processati, invece, possono trasformare questo piatto in un alimento poco salutare e aumentarne in modo eccessivo le calorie.
Gamalero Paolo
Panuccio Tommaso
Classe 5A
Ultima revisione il 16-01-2026
