Giornata mondiale della radio
La Radio: Storia di una Rivoluzione Senza Fili
La storia della radio è il racconto di un’invenzione che ha cambiato per sempre il modo di comunicare. Tutto ebbe inizio con la scoperta delle onde elettromagnetiche da parte del fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz (1857-1894), il quale dimostrò sperimentalmente le teorie di James Clerk Maxwell. Grazie al suo "dipolo hertziano", fu possibile emettere e ricevere segnali, un contributo così fondamentale che oggi la frequenza si misura in hertz (Hz). Tuttavia, il passaggio dalla teoria alla pratica si deve a due figure chiave: l'italiano Guglielmo Marconi e il russo Aleksandr Popov. Entrambi lavorarono contemporaneamente alla trasmissione di segnali a distanza.
Sebbene Popov avesse costruito un ricevitore già tra il 1895 e il 1896, fu il giovane Marconi a intuire il potenziale commerciale e pratico del mezzo. Nel 1895, dalla sua tenuta di Pontecchio, riuscì a far superare ai segnali l'ostacolo di una collina. Nonostante lo scetticismo iniziale in Italia, Marconi proseguì i suoi studi in Inghilterra, dove il 5 marzo 1896 depositò il primo brevetto per la telegrafia senza fili. Il successo definitivo arrivò il 12 dicembre 1901, con il primo segnale radio transoceanico: tre punti del codice Morse (la lettera "S") viaggiarono per oltre 3000 chilometri dalla Cornovaglia fino a Terranova, in Canada.
L’utilità della radio divenne presto evidente, specialmente nel soccorso marittimo; fu grazie alla radiotelegrafia che si salvarono i 705 superstiti del Titanic. Questi successi portarono Marconi a ricevere il Premio Nobel per la Fisica nel 1909. In Italia, la radiofonia ufficiale nacque nel 1924 con l’URI (Unione Radiofonica Italiana), poi divenuta EIAR e infine RAI. Il monopolio statale durò fino agli anni Settanta, quando le storiche sentenze della Corte Costituzionale del 1974 e 1976 liberalizzarono le trasmissioni via cavo ed etere, dando vita al vivace fenomeno delle radio libere e private in FM.
Oggi, la radio continua a essere uno strumento di informazione e intrattenimento fondamentale per la sua resilienza e accessibilità. Per celebrare questo straordinario mezzo, l'UNESCO ha proclamato il 13 febbraio Giornata Mondiale della Radio (World Radio Day). La scelta della data non è casuale: il 13 febbraio 1946 fu infatti il giorno in cui avvenne la prima trasmissione radiofonica delle Nazioni Unite. Questa ricorrenza sottolinea non solo l'importanza storica del mezzo, ma anche il suo ruolo cruciale nel promuovere il dialogo, la libertà di espressione e il supporto alle comunità in situazioni di emergenza, dimostrando che, dopo oltre un secolo, il fascino delle onde radio resta immutato.
Bottaro Federico
Guma Delia
Classe 5I
Ultima revisione il 07-02-2026
