Giornata nazionale della prevenzione dello spreco alimentare

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La Giornata nazionale della prevenzione dello spreco alimentare, celebrata in Italia il 5 febbraio, rappresenta un’importante occasione di riflessione e sensibilizzazione su un problema di grande rilevanza economica, sociale e ambientale. Istituita nel 2014, questa ricorrenza nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione di cittadini, istituzioni e imprese sull’eccessivo spreco di cibo lungo tutta la filiera alimentare, dalla produzione al consumo domestico. Lo spreco alimentare comporta infatti un utilizzo inefficiente delle risorse naturali, come acqua, suolo ed energia, oltre a contribuire in modo significativo alle emissioni di gas serra responsabili del cambiamento climatico.

In Italia una parte consistente del cibo acquistato non viene consumata e finisce nei rifiuti, soprattutto a causa di cattive abitudini quotidiane, scarsa pianificazione degli acquisti e errata interpretazione delle date di scadenza. La Giornata del 5 febbraio mira quindi a promuovere comportamenti più responsabili, come l’acquisto consapevole, la corretta conservazione degli alimenti e il riutilizzo degli avanzi. Un altro obiettivo fondamentale è diffondere una maggiore cultura del valore del cibo, contrastando la tendenza allo spreco tipica delle società ad alto reddito.

L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, che prevedono la riduzione drastica dello spreco alimentare entro il 2030. In occasione della Giornata vengono organizzati eventi, campagne informative, attività educative nelle scuole e presentazioni di studi che analizzano l’andamento del fenomeno. Tali attività contribuiscono a rendere il tema più visibile e a stimolare un cambiamento culturale duraturo.

In conclusione, la Giornata nazionale della prevenzione dello spreco alimentare non è solo un momento simbolico, ma un richiamo concreto alla responsabilità individuale e collettiva. Ridurre lo spreco significa tutelare l’ambiente, contenere i costi economici e promuovere una maggiore equità sociale, valorizzando il cibo come bene prezioso e limitato.

Carrega Federico

Rapacciuolo Giovanni Battista 

Classe 5 A

Ultima revisione il 30-01-2026